Imu case in affitto, aumenti del 140% rispetto all’ici

l’appuntamento con la prima rata dell’imu per tutti quei proprietari non esclusi dal decreto sospensivo è stato sicuramente più simile ad un incubo. per le case date in affitto si sono registrati aumenti che hanno raggiunto, nelle grandi città, il 140% rispetto all’ici di due anni fa e il 40% rispetto allo scorso anno

i più colpiti sono stati gli immobili dati in affitto a canone libero (4+4), ma neanche i canoni concordati – che con l’ici godevano di particolari riduzioni- sono stati graziati. tutto è stato lasciato nelle mani dei comuni che nella maggior parte dei casi hanno optare per aumentare le aliquote rispetto a quella base dello 0,76%

a fare i conti è stata confedilizia, l’associazione dei proprietari, che ha messo a confronto l’imu con l’ici 2011 per tutti i capoluoghi di provincia e le due tipologie contrattuali ” per entrambe le tipologie di affitto- ha detto il segretario generale giorgio spaziani testa- il rialzo rispetto a due anni fa è superiore alle tre cifre percentuali. i proprietari parlano di “emergenza sociale” soprattutto nel caso dei beni dati in affitto concordato “dei quali beneficiano le categorie più deboli”

la proposta di confedilizia, supportato anche dal deputato del pd in commissione bilancio antonio misani, è allora quella, per i contratti a canone concordato, di bloccare l’aliquota al 4 per mille, e assicurano, infatti, che l’aggravio per lo stato sarebbe di “70 milioni in tutto”

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