NEWS: RAPPORTO IMMOBILIARE RESIDENZIALE 2015

NEWS: IL RAPPORTO IMMOBILIARE RESIDENZIALE DELL’OMI 2015

L’Agenzia delle Entrate (OMI), in collaborazione con l’Ufficio Analisi Economiche dell’ABI (Associazione Bancaria Italiana), ha recentemente pubblicato il Rapporto Immobiliare 2015 del settore residenziale in Italia.

Finalmente, dal 2007, lo studio ci consegna un segno positivo riferito al numero delle vendite di abitazioni in Italia.

Il segnale positivo deve però essere interpretato con cautela, in quanto si deve anche tenere conto degli effetti fiscali della modifica dell’imposta di registro, intervenuta dall’1 gennaio del 2014, che ha portato a rogitare acquisti, di fatto compiuti sul finire del 2013, nei primi mesi del 2014.

Le compravendite di immobili a destinazione abitativa nel 2014 sono state 421.000, valore, seppure in aumento rispetto al 2013, ancora inferiore ai numeri espressi dal mercato immobiliare degli anni ‘80.

L’andamento e la distribuzione dei volumi di scambio per macroaree geografiche, ha evidenziato una ripresa più accentuata nell’area del Centro (+6,5%), seguita dall’area del Nord-Est (+5%) e del Nord-Ovest (+3,4%), dove si concentra, in termini assoluti, la quota più elevata delle transazioni. Ancora contenuti, invece, i rialzi registrati nelle aree del Sud (+0,8%) e nelle Isole (+0,2%).

La superficie media dell’unità abitativa acquistata è stata pari a 105,2 mq. (in crescita del 5%), mentre il fatturato del settore mette a segno un incremento di circa 5 miliardi di euro, passando dai 67,5 miliardi del 2013 ai 72,1 miliardi registrati nel 2014.

Tra i capoluoghi, le migliori performance si registrano a Bologna (+18,5%), Genova (+15%), Roma (+13,9%) e Firenze (+13,3%), seguite da Torino (+5,4%), Milano (+5%) e Palermo (+4%); mantiene il segno negativo, tra le grandi città, Napoli, con il 3,7% di compravendite in meno rispetto al 2013.

Altro dato positivo giunge dai mutui; le abitazioni acquistate tramite mutuo ipotecario sono state 161.842 (+12,7% su base annua), con il maggior numero di compravendite registrate al Nord-Ovest (36%) e al Centro (22,5%). Il capitale complessivo erogatomostra un incremento del 10%, toccando quota 19,3 miliardi di euro, anche se cala leggermente il capitale unitario, che passa dai 122.000 euro del 2013 ai 119.000 euro del 2014.

Il rapporto OMI/ABI prende in considerazione anche il cosiddetto “Indice di Affordability” che sintetizza l’analisi dei vari fattori (reddito disponibile, prezzi delle case, andamento, tassi di interesse sui mutui) che influenzano la possibilità per le famiglie di comprare casa indebitandosi e ne descrive l’andamento. Nel 2014 l’indice continua nel suo trend in crescita: in quest’ultimo anno la dinamica positiva è principalmente dovuta ad una forte riduzione del costo dei mutui, mentre continua ad essere positivo anche il contributo dovuto al miglioramento del prezzo relativo delle case rispetto al reddito disponibile.

Infine, va sottolineato come le positività, registrate per l’indice di accessibilità, trovano riscontro anche nella ripresa del mercato dei mutui; infatti nei primi tre mesi del 2015 le nuove erogazioni hanno registrato un incremento superiore al 50% rispetto allo stesso periodo del 2014.

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